Eh… si cerca di raccontare. Trovo mezz’ora per liberare la mente.
Un sorriso profondo serve per iniziare la giornata. Una giornate della quale non sai nulla… non sai dove andare, con chi andare. L’unica certezza è quella del lavoro, donare il tuo tempo per gli altri. L’unica certezza è che se incontri la gente che si racconta, devi cercare di trasmettere loro solo con uno sguardo tanto conforto ed è difficile. Si incontrano signore disperate, arrabbiate con il modo, scoraggiate, amareggiate… e tu? Ascolti in silenzio. Un momento di gioia è quello che trascorriamo insieme alle 21,30. la preghiera non manca. È necessario qualsiasi momento di comunione, di condivisione con il Signore, lo si sente da dentro; e se questo non c’è non si riesce ad affrontare la giornata. Si ha l’esigenza di qualcosa di stabile…e cosa se non l’incontro con Lui?
Volti nuovi di giovani sotto la stessa tenda con in comune la stessa gioia negli occhi, la stessa voglia di fare, donare, ricevere… RICEVERE TANTO DA UN’ESPERIENZA SIMILE SOTTO LA PAROLA DI DIO.
Elena
GIOVEDI 23 LUGLIO
Un altro giorno è cominciato…”splende il sole ogni giorno senza mai tardare”. Preghiamo continuamente il Signore affinché ci dia la forza necessaria per continuare la nostra missione.
I giorni stanno passando e noi continuiamo a dare a tutti il nostro cuore, il nostro affetto e la nostra vicinanza. Voi che siete lì continuate a sostenerci perché ne abbiamo bisogno.
Un abbraccio e buon proseguimento di giornata
Diletta
Ciao a tutti!!!
Oggi io e Ruggero continuiamo a picconare e a spalare terra presso il nostrio campo di volontari, che cresce di giorno in giorno per via dei nuovi arrivi. Questo non può farci che piacere, perché significa che c’è tanta gente di buona volontà, attenta ai bisogni di questa terra. È proprio bello sapere che i giorni dopo il terremoto le persone che hanno dato vita al campo erano solo 12, mentre la prossima settimana ci saranno 250 volontari.
Un saluto a tutti quanti e un forte abbraccio.
Enea
VENERDI' 24 LUGLIO
Buongiorno!!!
È iniziata una nuova giornata, sicuramente migliore di quella di ieri; infatti, dopo il malessere fisico di ieri, oggi sto meglio: non ho più nausea!
Finalmente per noi di Taurisano questa nuova giornata possiamo definirla “giornata relax”, almeno rispetto ai giorni scorsi, in cui la pala il piccone e i 40 gradi l’hanno fatta da padroni…. Tranne Matteo ed Elena, che sono rimasti in cucina, e Francesca, che è andata a fare la spesa, io, Gigi, Enea e Ruggero siamo andati a visitare le famiglie. Le storie della gente colpite da questa catastrofe ti prendono al cuore e trattenere le lacrime, mentre esse ci raccontano di “quella notte” è difficile, anche per chi piange raramente come me.[….]. Quella di oggi è stata anche una giornate di divertimento perché i vigili del fuoco hanno permesso a noi di Taurisano di salire molto in alto con il loro cestello. E noi muniti di elmetto e tanto coraggio ci siamo buttati in questa esperienza da brivido. E devo dire che ne è valsa la pena… almeno lì c’era un po’ di refrigerio. Unico neo della giornata è stato l’impossibilità di entrare ad Onna… però va bene lo stesso.
Ciao
Salvatore
Questa esperienza mi sta facendo capire tante cose: “e dando che si riceve, amando che si è amati”.
La giornata di oggi non è stata una delle migliori perche ho avuto dei problemi di salute… niente di grave, ma anche in questa situazione sia i volontari, sia le persone del posto mi sono state vicine e ringrazio il Signore anche per queste cose. Ricordatevi di noi nella preghiera.
vostro Marco
Venerdì 24…. Pieno pomeriggio…. Il sole acceca…
Qualcuno ci ha chiamati vagabondi… ma questo qualcuno non sa quanto abbiamo da fare.
Amici cari, siamo a venerdì; non mi sembra vero che siano passati sei giorni… è come se fossi arrivata qui solo ieri.
Qui iniziano ad andare via i volontari del nostro gruppo e mi dispiace…. Mi dispiace perché eravamo diventati così affiatati e uniti e tutto questo in pochi giorni.
Non riesco ad esprimere in pieno ciò che sento ma vi posso assicurare che ho nel cuore una gioia immensa per quello che sto facendo, per ogni singolo momento che sto vivendo……………….. Ora vi devo lasciare, bisogna preparare per la cena.
Siete sempre con me… a prestissimo.
Diletta
La stanchezza si fa sentire, ma la gioia di aver dato soddisfa, e non supera quello che abbiamo ricevuto. L’Aquila ripartirà e noi siamo un piccolo ma saldo gancio che l’aiuterà a prendere il volo con faticoso coraggio.
Un abbraccio stanco per dirvi che gli occhi assaporano la fragilità e la speranza.
Pregate.
Francesca ed Elena
È un’esperienza fantastica!!!
Già dal primo giorno di lavoro ho incontrato le prime emozioni andando in giro a trovare la gente a casa…. Così come nei giorni seguenti quando insieme ad Enea sono stato a picconare una ventina di tonnellate di terra.
Oggi invece siamo stati in giro a rivisitare quelle persone incontrate il primo giorno…le emozioni e i commenti ve li riferirò al mio ritorno tra voi.
Ruggero
Mi ritrovo qui con la pancia in giu a scrivere dopo tanto tempo.....volutamente tanto xk davv voglio riservare le emozioni per la fine, le h mandate in cima x poi riprenderle alla partenza.qui il tempo sta passando,oggi sono stata con don Marco,il nostro capo-campo, e ho avuto modo di guardare piu a fondo la gestione di diversi campi,l'immenso Globo,Piazza d'armi,San Sisto,Pettino,Pile e diverse case di ammalati....qui e molto difficile continuare davvero il cuore si allena a resistere e a dire:"Sii forte Fra".......torneremo cn la gioia di qll k abbiamo ricevuto e continuando nella vita ad essere volontari.
Francesca
SABATO 25 LUGLIO
Ed oggi già si comincia con i saluti. Cinque dei nostri compagni volontari sono partiti e la nostalgia dei giorni passati insieme si fa già sentire. Anche le persone del posto per le nostre veloci ripartenze e ci ringraziano con tutto il cuore per il tempo che abbiamo concesso loro, e a volte qualcuno si mette anche a piangere.
Sperando che questi ultimi due giorni possano trascorrere con la stessa intensità degli altri vi abbraccio tutti.
Ci mancate!
Marco
Buongiorno….. vi scrivo dal forno che L’Aquila è in questo momento.
La giornata odierna non è molto pesante per me, infatti insieme a Francesca stiamo facendo i bracci destri di don Marco, il sacerdote che gestisce il nostro campo. Con lui andiamo in giro per i vari campi, in uno dei quali si festeggia un’importante evento: un matrimonio. Il campo ers davvero euforico per la festa che ha coinvolto 2000 abitanti. Un momento di festa per tutti dopo le tante sofferenze passate e diventa anche un modo per cercare di toprnare alla normalità. Nel tragitto compiuto per tornare al campo ho notato alcune iscrizioni sui muri delle case danneggiate dal sisma: SIAMO SCOSSI MA NON MOLLEREMO MAI…. Questa frase rispecchia il pensiero di tutte le persone con cui ho parlato in questi giorni. È straordinaria la forza di volontà degli aquilani. Oggi come da prassi i volontari che domani partiranno dovranno parlare della propria esperienza durante la serata… e questa volta è il nostro turno. Io sono un po’ ansioso perché sarà quasi impossibile riuscire a parlare davanti a quasi 200 persone e già immagino quello che farò: nfanfujerò qualche parola e il mio sguardo come sempre punterà in alto per la vergogna.
AIUTO!!!!!!!!!
Salvatore
Oggi Centi Collella un campo gestito dalla croce rossa e dai militari. Starò qui fino a stasera. C’è da fare ogni tipo di servizio: mensa, pulizia, cucina assistenza. La voglia di fare è tanta e i sorrisi tra la gente non mancano. Le accoglienze si sentono forti!!! Il caldo stanca, però si sopravvive.
Un abbraccio a tutti coloro che mi seguono quotidianamente sperando di rivedervi presto.
Kiss!!!
Elena
E così siamo arrivati alla fine di questa bellissima esperienza. Domani si prende il treno! Tra 32 ore sarò nel mio adorato paese. È stata un’esperienza davvero bella, faticosa e impegnativa. Ma…. Vedete uno come me a spalare terra e a cucinare col grembiule? Cose de pacci!!! Eppure qua l’ho fatto. Ho picconato per due ore al giorno sotto il sole e cucinato per 200 persone con l’aiuto di tanti altri ovviamente. È dura ma apre il cuore verso gli altri… sei servo per Amore, servo dell’Amore, servo nell’Amore. ti offri agli altri donando la tua forza, la tua volontà e la tua generosità ed è bello e forte. Tu servi a ricostruire la vita di tante persone anche con un solo sorriso. Soprattutto ti rendi conto di obbedire alla volontà d’Amore che il Padre imprime nel tuo piccolo ma immenso cuoricino. Io sono contento di essere servo di questo Amore. e come Benedetto XVI: mi sorprende il fatto che il Signore lavori anche con strumenti insufficienti…. Sono un umile lavoratore nella vigna del Signore! Un abbraccio alla mia Taurisano, alla mia Chiesa e a tutti voi!
Ciao. Ci vediamo Lunedì
Matteo
…. Appena finito di lavare i grandi pentoloni che ci hanno accompagnato i questi giorni dalle 8 del mattino alle 22,30 della sera.
Siamo al penultimo giorno… si parla di arrivederci, perché a nessuno va di dire addio. Sono in un momento di riflessione o forse di “internamento” se così posso dire. È anche giusto fare il resoconto di quello che è stato.... che dire? Ne parleremo sicuramente di persona con ciascuno di voi per poter assaporare meglio le nostre emozioni che si spera diventino anche le vostre.
Grazie per il supporto ricevuto da voi che eravate lì ma qui con il pensiero… e credetemi questo è stato importantissimo per tutti noi.
Non vedo l’ora di rivedervi.
Un abbraccio Diletta
Questi giorni passati qui sono stati dei stupendi. Oramai siamo alla fine e questo mi mette tanta tristezza. Le persone sono fantastiche e ognuna di loro influisce positivamente su di me e mi arricchisce. La cosa che non dimenticherò sarà questa esperienza: l’altro giorno ero fuori, a messa, con un signore che mi ha raccontato un po’ della sua vita. Ad un certo punto mi ha detto che erano tanti anni che non andava a messa. La cosa più bella è stata quella di recitare il Padre nostro insieme, entrambi con le lacrime agli occhi. È stata un’emozione fortissima. Spero di poter rivivere un’esperienza simile… e di continuare a crescere.
Vi abbraccio tutti. A presto!
Anna
“Siamo scossi… ma non molleremo mai”. Ho letto questa frase sul muro di una palazzina. Una frase molto significativa perché racconta in sintesi l’attaccamento alla terra, alle tradizioni, al modo di essere degli aquilani. Tutto questo l’ho visto anche oggi andando a far visita alle famiglie. Tutti raccontano la voglia di ricominciare da capo, di riavere presto una casa, di dare un futuro ai propri figli in Abruzzo e non in altre parti d’Italia. Si, perché lo scoraggiamento, il timore, l’incertezza può spingere ad andare via lontano da quello che un giorno avevi e che ora non c’è più. Questa gente invece sa resistere e ripartire, per riuscire un giorno, il più vicino possibile, di tornare a “volare”.
Enea
DOMENICA 26 LUGLIO
La valigia è quasi pronta, iniziano i saluti perché tra non molto raggiungeremo gli altri al campo base per poi ripartire. Le lacrime hanno già iniziato a scendere… dispiace… e tanto anche! Non si fa in tempo ad affezionarsi alle persone e già bisogna ripartire… e magari non si rivedranno nemmeno. Ma lasciano qualcosa di loro dentro di noi, anche un sorriso, uno sguardo, un abbraccio, una parola. Ormai si può dire che è finita. Grazie a tutti davvero con il cuore. Un’esperienza che non dimenticherò mai. Ma ringrazio soprattutto Lui che mi è stato accanto dall’inizio alla fine… che mi ha sostenuta, mi ha incoraggiata…
Ci vediamo presto… un abbraccio grande!
Diletta
Siamo appena saliti sul treno e con le lacrime agli occhi ripartiamo da questa bellissima esperienza e ringraziamo il Signore perché è andato tutto bene.
Da L’Aquila è tutto ci vediamo presto. Vi abbraccio tutti.
Vostro Marco
Ed ora eccoci qui sul nostro primo treno per il ritorno. Portiamo con noi la gioia di aver vissuto una bellissima esperienza e di aver conosciuto situazioni e persone uniche. Ringrazio tutti coloro che hanno riempito la mia vita in questa settimana e mi hanno insegnato tanto. Prima di decidere di partire mi dicevo: ma chi me la fa fare a dormire per una settimana per terra in un sacco a pelo? E in una tenda? Però c’era qualcosa che mi spingeva a mettermi in gioco, a provare… e mi è servito davvero ragazzi! Stare una settimana senza tv, internet, computer, mi aiutato a dedicare più tempo agli altri e a ritrovare tutto ciò che nel mio cuore sembrava perso ma non lo era. Mi è mancata un po’ troppo la musica, ma mi rifarò appena metterò piede a casa. A domani Taurisano!!!
Matteo
Siamo già alla stazione di Pescara in attesa del treno delle 3.00. Ripenso intanto a quest’ultima giornata fatta di saluti con le famiglie incontrate, con la grande famiglia del campo volontari e con la città de L’Aquila. Partendo lascio un po’ di me in quella terra: amicizie, affetti, sguardi, gioie, tristezza, malinconia ed anche sudore. Forse troppo poco per chi ha perso tanto, ma invece per quelle persone abbiamo dato tanto senso a giornate a volte vuote e grigie. Alcune di loro dicevano che è una sofferenza legarsi per una settimana a molti volontari e poi vederli partire. In effetti è vero perché in questi ultimi giorni eravamo entrati nel clima del campo e avevamo instaurato legami profondi con tanti. Però bisogna andare a lasciare ad altri questo compito. Molti ci hanno chiesto di tornare… chissà… intanto diciamo arrivederci!
Enea
Ed eccoci qua in stazione a Pescara ad aspettare la coincidenza per Lecce delle 3.00… ripeto delle 3.00 di notte. I primi sintomi di sonno si fanno sentire, ma ovviamente non possiamo dormire. E così ci troviamo a ricordare episodi comici, situazioni particolari…. Foto a volontà scorrono come le immagini nella nostra mente di un’esperienza indimenticabile.
Serena notte per chi dormirà. A più tardi. Baci!
Elena
È giunto il momento di tirare le somme di tutta questa settimana vissuta a L’Aquila. Scrivo dalla stazione di Pescara e sono sdraiato su un sacco a pelo.
Potrei definirla “strana”… si questo è il termine più giusto per descrivere questo campo lavoro. “Strana” perché ho provato tutte le emozioni che esistono: sono passato da momenti di euforia, che la gente de L’Aquila mi ha regalato con la sua forza d’animo e con i continui “grazie”, a momenti di tristezza per motivi che non sto qui a raccontare. Tanti sono stati i luoghi che ho visitato, tanti i volti che ho incontrato. Tante e diverse le storie che ho ascoltato, ma con un denominatore comune: la speranza di andare avanti! Ecco è proprio questo quello che gli Aquilani mi hanno lasciato… la SPERANZA. E per concludere prendo una frase che campeggia in tutta la città: RIALZATI L’AQUILA
Salvatore